Riferimenti teorico-metodologici principali


Metodi Attivi (Action Methods)

I Metodi d’Azione si rifanno al pensiero di J.L. Moreno, ideatore del teatro della spontaneità, dello psicodramma e del sociodramma e, in generale, di quelli che vengono definiti Action Methods. Gli Action Methods si basano su modalità e tecniche che valorizzano le funzioni di doppio, specchio, assunzione e inversione di ruolo, rispecchiamento e incontro. Esse permettono di dare dignità e valore alla soggettività, legittimano l’esistenza e il riconoscimento delle emozioni più difficili da comunicare e attivano la condivisione profonda, consentendo un confronto tra auto ed etero percezione. La costruzione della scena e l’assunzione del ruolo permettono alle persone di assumere intenzionalmente un ruolo talvolta anche non consueto, avendo così accesso alle molteplici possibilità di relazione e alle molteplici emozioni, permettendo “un altro punto di vista”.
L’azione delicata e profonda che mira a coinvolgere la singola persona, crea un’adesione spontanea e una forte sinergia collaborativa tra i partecipanti. In particolare il metodo moreniano si fonda sull’apprendimento spontaneo e creativo.
A completamento della metodologia di matrice moreniana cui fa riferimento il CERG vanno considerate la Sociometria e il Sociodramma. La sociometria è l’insieme delle tecniche che consentono una rilevazione e un intervento sulle relazioni nei gruppi. Attraverso la sociometria il gruppo può riconoscere le proprie appartenenze interne e consentire al singolo di introdursi nella costituzione di nuovi legami e quindi nella costituzione stessa del gruppo.
Con l’ attività sociodrammatica è possibile far emergere le dimensioni culturali, sociali e valoriali del gruppo fondamentali per comprendere la posizione di ciascuno e la ridefinizione dell’identità e degli obiettivi condivisi del gruppo stesso.

Il Playback Theatre

Il Playback Theatre (ideato da Jonathan Fox) è una forma originale di improvvisazione teatrale in cui la gente racconta eventi reali della propria vita, e poi li guarda rappresentati al momento attraverso una rappresentazione scenica e musicale. Il Playback Theatre crea uno spazio rituale nel quale ogni storia, sia essa ordinaria, straordinaria, nascosta o difficile possa essere narrata ed immediatamente trasformata in teatro.
Uno spazio dove l’unicità di ogni persona è affermata e onorata mentre si costruiscono e si intensificano le connessioni tra le persone rafforzando lo spirito comunitario Il CERG utilizza il Playback Theatre sia nella dimensione performativa che in quella laboratoriale. La tecnica del Playback Theatre prevede che il soggetto narrante possa rivedere sulla scena la propria narrazione. L’attore in scena ha così occasione di vivere una nuova realtà nella relazione con l’altro è occasione per vivere, sperimentare e assumere una nuova posizione soggettiva. L’improvvisazione teatrale è occasione di sorpresa per il soggetto e in particolare nella dimensione più laboratoriale è strumento di osservazione delle caratteristiche relazionali dello stesso.
Psicologia sociale
Studia l’interazione sociale. Nella psicologia sociale il gruppo ha una propria identità sociale che necessita di una fase di costituzione, frutto del riconoscimento delle singole individualità le quali, espresse, consentono la creazione di legami. La vita di un gruppo è dinamica: ogni individuo è fonte di azioni che modificano le altre persone e il gruppo, nello stesso tempo la sua azione viene a sua volta modificata dalle azioni e reazioni altrui, secondo il principio dell’interdipendenza. La struttura di un gruppo quindi si modifica di continuo per i cambiamenti dei soggetti stessi e delle relazioni che si creano. Il gruppo consente di vivere esperienze di relazioni e di riflettere sulle stesse, acquisendo maggiore sensibilità e percezione di sé e degli altri
Psicologia umanistica
Ispirata al contributo di Carl Rogers, considera l’essere umano un organismo bio-psico-sociale, in una visione olistica dell’esperienza umana. Ogni comportamento nasce dal bisogno di crescita e di affermazione, l’equilibrio personale, continuamente ricercato, si genera dall’autostima. L’orientamento umanistico sostiene la “positività” e la “saggezza” di ogni persona che se accettata, ascoltata empaticamente e sostenuta adeguatamente è in grado di individuare, in modo autonomo, le strategie per raggiungere il benessere. Il cambiamento di ciascuna persona viene promosso attraverso un addestramento che promuove un processo autonomo di analisi e risoluzione dei problemi, riconoscendo e valorizzando la propria unicità.